CHI ERA ANTONIO BASSI
Antonio Bassi era nato a Grumolo Pedemonte il 26 gennaio 1824. Fu uomo
facoltoso e grosso possidente. Rimasto vedovo e senza figli, stimato da tutti per il suo spirito patriottico tanto da meritarsi la carica di Sindaco di Zugliano per più anni morì a Verona il 6 maggio 1896 non prima di avere fatto testamento beneficiando i suoi paesani.

Con due testamenti, rispettivamente del 1872 e del 1895 Antonio Bassi lasciò un patrimonio di circa 60 campi, nonché tre fabbricati, fra le quali anche villa Bassi, perché con la loro rendita fossero sussidiati annualmente gli studenti di Grumolo che intendevano avviarsi agli studi superiori. Secondo le disposizioni del testatore dovevano essere venduti i suoi beni mobili e affittati, oppure amministrati i beni immobili che nel 1900 furono valutati circa 43.000 lire che nel 1935 consistevano in circa 19 ettari di terreno.

Antonio Bassi volle inoltre che dopo la sua morte si fosse nominato prima un amministratore e poi, per scelta del beneficiari, una commissione. Già il 15 giugno 1896, alcuni padri di famiglia di Grumolo, scrissero al Sindaco di Zugliano che al tempo era il dott. Maddalena Domenico, perché si adoperasse per “appagare il desiderio del generoso estinto”.

Il primo amministratore dell’eredità Bassi fu eletto invece il Consigliere comunale Bonollo Attilio. Con Regio Decreto 23 marzo 1900 la fondazione Bassi venne eretta in ente morale e l’anno seguente, il 26 gennao 2001, ne venne approvato lo statuto.
Antonio Bassi oltre a questo legato aveva disposto che fossero consegnate mille lire per la costruzione della nuova facciata della chiesa parrocchiale, che doveva essere eretta o secondo il suo disegno o in stile gotico

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